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Perchè i bambini buttano per terra gli oggetti?

Lanci continui, apparente indifferenza alle "rimostranze" di mamma e papà: tutti i bambini adorano buttare a terra gli oggetti. Il problema è che, spesso, lo fanno anche con oggetti frangibili e potenzialmente pericolosi come piatti in ceramica o suppellettili di vetro. Eppure, quest'abitudine che risulta un gioco divertentissimo è anch'essa un passaggio utile per crescere. Infatti, si tratta di una sorta di prova e di sperimentazione fisiologica.

Ovviamente, per i piccoli il gioco diventa ancora più divertente se comprensivo di "mira" ma, sempre per lo stesso motivo, più pericoloso perché esiste il rischio concreto di colpire qualcuno. Quindi, come fare a spiegare al piccolo l'esistenza del pericolo?

Innanzitutto, precisiamo che l'esordio di questo tipo di comportamento avviene attorno ai 18 mesi del bambino per poi estendersi anche per anni. Quando il bimbo è molto piccolo, non è facile per lui restare in ascolto di lunghi discorsi e spiegazioni. Meglio chinarsi, per essere alla sua altezza, e spiegare con una semplice frase ciò che non va fatto perché si rischia di fare male a qualcuno.

Al di là di questo avvertimento, per il bambino lanciare gli oggetti e ascoltare il rumore che questi ultimi fanno cadendo a terra, è una fase indispensabile della crescita. Si tratta, infatti, del cosiddetto periodo senso-motorio in cui il piccolo vuole verificare concretamente la conseguenza delle sue azioni nel mondo. Tutto ciò è appunto necessario alla crescita, ma è chiaramente da limitare per arginare il rischio che ci si faccia male.

In tal caso, può essere utile capire in quali situazioni il piccolo tende a buttare in terra gli oggetti. Molto frequente è il caso in cui al lancio dell'oggetto corrisponde uno stato di rabbia e frustrazione. In questi ultimi casi, può essere utile far sfogare il bambino all'aperto attraverso una costante attività ludico-motoria e insegnargli a gestire anche le emozioni negative che gli creano disagio come, appunto, la rabbia.

Infatti, un bambino piccolo non è in grado di elaborare il concetto di rabbia: la sola cosa che il bambino sente è un fastidio, un disagio frustrante che nasce appunto da questa innominata sensazione di rabbia. La soluzione della "distrazione", quando il piccolo è nervoso o arrabbiato, funziona sempre: l'ideale è indirizzare questo stato emotivo verso un'attività diversa, ma altrettanto stimolante dal punto di vista sensoriale.

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