Sesso giovani e informazione

I giovani sono informati sul sesso?

Abbiamo deciso di rivolgere le nostre domande a una giovane professionista, Paola Cimetti, trentenne farmacista a Milano. I giovani sono informati: fin dall'adolescenza sono estremamente "aperti" racconta Paola.

Trattiamo subito l'argomento della pillola del giorno dopo. Qual è l'età media degli acquirenti?

Quattordici, quindici anni. Inutile nasconderselo, sono giovanissimi ma molto bene informati. Quando si rivolgono a noi sono timidi, ogni tanto arrivano in coppia, da "fidanzatini".

Mettendo da parte la tenerezza, come vi comportate in proposito?

Inquadriamo la situazione, spieghiamo che senza ricetta non è possibile somministrarla, parliamo dei consultori. Diamo consigli di massima, più approfonditi se abbiamo a che fare con gli stranieri.

Su altri presidi, tipo pillola anticoncezionale, cerotti, preservativi?

Molte hanno già esperienze dal ginecologo, quindi le domande si concentrano sul cattivo utilizzo (frequenza sbagliata, dimenticanze, conservazione non adeguata del prodotto). Ci limitiamo a carpire i margini di rischio per indirizzarle dal dottore o dal ginecologo.

Quali le malattie più frequenti tra i ragazzi italiani?

L'unica malattia riconosciuta dai clienti è la candidosi. Noi suggeriamo una visita dallo specialista proponendo dei semplici lavaggi disinfettanti o degli antimicotici per uso locale. Al resto ci penserà poi il ginecologo.

Un'ultima domanda: è giusto che la pillola del giorno dopo sia dispensata solo con la ricetta o pensa che dovrebbe diventare un farmaco da banco, come in altri Paesi?

Ogni tanto penso che persone non più giovani, come le trentenni e le quarantenni, potrebbero anche farne a meno. Per i giovani, invece, è fondamentale il filtro di uno specialista.

NOTE DOLENTI - TURISMO SESSUALE

L'Organizzazione mondiale del turismo definisce il turismo sessuale come la pratica di "viaggi organizzati (...) con l'intento primario di far intraprendere al turista una relazione sessuale a sfondo commerciale con i residenti del luogo di destinazione". Questo tipo di turismo ha ovvie conseguenze sociali e culturali soprattutto nei Paesi di destinazione, dove vengono sfruttate le diseguaglianze di sesso, età, condizione sociale ed economica. La faccenda diventa ancora più odiosa e indegna quando scade nella pedofilia, come troppo spesso accade soprattutto nel sud-est asiatico.

Il fenomeno è presente a livello planetario ed oggi riguarda sia uomini sia donne. I Paesi di riferimento sono tristemente noti: Brasile, Cuba e la Giamaica in America Latina, Ucraina e Bielorussia nell'Est Europeo, Africa centrale, oltre ai maggiori distretti a luci rosse di Amsterdam, Praga, Bangkok, Phuket (entrambi in Thailandia) o Angeles nelle Filippine.

DIFFERENTI (E INDIFFERENTI)

Mai come oggi la sessualità ha mille sfaccettature diverse. Eppure pochi sanno che esiste anche chi nega con decisione ogni tipo di inclinazione: sono gli "asessuali", persone che affermano di non provare la minima pulsione sessuale e sostengono di vivere in modo totalmente sereno. Alcuni asessuali affermano di esserci nati, altri l'hanno scoperto strada facendo.

L'americano David Jay otto anni fa ha fondato la prima community on-line sull'argomento (Aven - Asexual Visibility and Education Network) raccogliendo migliaia di adesioni. Egli sostiene che non desiderare il sesso è una condizione assolutamente naturale e non dipende da malfunzioni ormonali o fisiche nè da una scelta più o meno consapevole. A conforto delle loro tesi (peraltro nettamente confutate da tutta la comunità scientifica), gli asessuali riportano invece studi che dimostrano come un campione tra l'1% e il 3% della popolazione dichiara di non aver mai sentito alcun desiderio sessuale. Un identico disinteresse è stato riscontrato anche in una percentuale di ovini e i roditori.

Oggi più che altro il problema degli asessuali è quello di veder riconosciuta la propria posizione all'interno della società, rivendicando il loro diritto a non fare sesso e a non venire per questo giudicati.

Le malattie a trasmissione sessuale - Ecco quali sono le più diffuse

SIFILIDE: Conosciuta anche come lue (e con numerosi altri nomi) è una malattia infettiva causata dal batterio Treponema pallidum. Il contagio, oltre che per via sessuale, nella donna gravida può estendersi al feto attraverso la placenta. Il farmaco di elezione per la terapia è la penicillina G benzatina. Solo nei pazienti allergici a questo farmaco si ricorre ad altri antibiotici.

PAPILLOMA VIRUS: è un'infezione molto frequente, che la maggior parte delle donne prende almeno una volta nella vita ed è imputabile al virus Hpv. Il contagio avviene tramite contatto diretto (sessuale, orale e cutaneo) anche se il virus non è presente in liquidi biologici quali sangue o sperma. Diverse sono le terapie mediche e chirurgiche disponibili per curare questa infezione. In particolare, si è visto che non servono gli antibiotici, gli ovuli o le lavande vaginali.

EPATITE C: è una forma di epatite (infiammazione del fegato) causata da uno specifico virus (Hcv - Hepatitis C Virus). Le modalità di trasmissione dell'infezione sono varie. Il contagio per via sessuale avviene solo se durante l'atto vi è scambio di sangue con il soggetto malato. Altre fonti di infezione sono: punture con aghi o strumenti infetti.

AIDS (HIV): L'Aids (sindrome da immunodeficienza acquisita) è lo stadio finale di un'infezione causata dal virus Hiv (Human Immunodeficiency Virus). La maggior parte delle infezioni avvengono attraverso rapporti sessuali non protetti. La trasmissione sessuale può insorgere quando c'è contatto fra le secrezioni sessuali di un partner infetto, con le mucose genitali, della bocca o del retto dell'altro. Altra via di contagio è il sangue e suoi derivati (siringhe infette, trasfusioni, tatuaggi e piercing). Il passaggio del virus da madre a figlio può verificarsi nell'utero durante le ultime settimane di gestazione e alla nascita, oltre che nell'allattamento. Attualmente, l'infezione da Hiv viene trattata con la cosiddetta Highly Active Antiretroviral Therapy (HAART), nella quale si utilizzano opportune combinazioni di farmaci antiretrovirali.

HERPES GENITALIS: è una malattia infettiva e contagiosa scatenata dalla presenza del virus herpes simplex che colpisce la zona dei genitali. è una delle più comuni patologie a trasmissione sessuale. Il contagio avviene facilmente per contatto diretto tra la vescicola ed una mucosa che la recepisce. Nella cura purtroppo non esiste una terapia definitiva, perché sono descritte frequenti recidive locali. Il trattamento prevede la somministrazione di un antivirale per via orale.

dalla rubrica Prevenzione sessuale in Più Salute n. 4 Luglio/Agosto 2009 - Prevenzione sessuale, parlarne in liberta'

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